Arturo Armone Caruso
Arturo Armone Caruso

Arturo Armone Caruso

Arturo Armone Caruso è un regista, attore e traduttore. Vive e lavora oggi tra l’Italia e la Francia. L’essenziale della sua attività artistica si è svolta in Francia, dove è stato allievo di Jacques Lecoq dal 1980 al 1983, ma aveva già fondato a Napoli, insieme a Enzo Scala, la sua prima compagnia di teatro, Perhaps – Teatro Corpo Immagine, nel 1978. Tra il 1978 e il 1987, con Perhaps – Teatro Corpo Immagine, opera in quanto attore e regista per gli spettacoli della compagnia orientandosi verso una forma di teatro scritto sul palcoscenico in cui teatralità, corpo, voce, arti plastiche dominano sugli aspetti testuali.

Partecipa alla Biennale Teatro di Venezia, nel 1982. A partire dal 1987, esauritasi l’esperienza della Compagnia Perhaps, fonda in Francia una nuova compagnia teatrale, Théâtre à Propos, avvicinandosi, attraverso i testi di autori italiani contemporanei, al teatro di parola. Traduce e mette in scena in Francia diversi testi di Enzo Moscato, ma anche testi di Annibale Ruccello, Ruggero Cappuccio, Marco Martinelli Francesco Silvestri.

Cura spettacoli e mises en espaces al Théâtre National de la Colline, Théâtre du Rond Point, Théâtre de la Main d’or, Odéon, théâtre de l’Europe, La Mousson d’hiver, La Mousson d’été, Théâtre 71, Centre dramatique National de Reims, Théâtre de la Bonne Graine. Collabora in Francia, all’inizio degli anni 90, con L’Istituto del Dramma Italiano di Ghigo de Chiara e Mario Moretti partecipando alle diverse iniziative condotte dall’Istituto. Co-dirige, alla fine degli anni 90 nel quartiere di Bastille a Parigi, il Théâtre de la Bonne Graine, proponendo un’esperienza di teatro poetico a stretto contatto con le realtà di quartiere. Si interessa anche ad alcuni autori “classici” mettendo in scena testi di Pirandello, Campanile, Pasolini e Casanova.

È membro del comitato italiano della Maison Antoine Vitez, in Francia, dove ha fondato nel 2013 la sua nuova Compagnia teatrale: “Ressources Humaines”. Premiato dal Centre National du Théâtre (Ministero francese della Cultura), nel 2014, per la sua traduzione di Doll is mine di Katia Ippaso, andata in scena a Parigi, ottobre – novembre 2017, ha messo in scena “Hikikomori” nel dicembre del 2016 a Roma, teatro dell’Orologio.

Il suo  ultimo spettacolo italiano, “Non domandarmi di me, Marta mia…” sul lungo e travagliato legame tra Luigi Pirandello e la sua attrice/musa Marta Abba dopo, aver debuttato al Napoli Teatro Festival 2019 è attualmente in tournée.

 

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